- 13/09/2019

La normativa italiana prevede incentivi fiscali per i soggetti IRES e IRPEF che effettuano investimenti nel capitale sociale di startup o PMI innovative. Le agevolazioni sono collegate agli investimenti effettuati anche tramite equity crowdfunding in start up e PMI innovative.
Tali agevolazioni sono previste dall'art. 29 (commi 1, 4 e 7) del D.L. n. 179/2012 e sono riconosciute ai soggetti passivi IRPEF, di cui al Titolo I del TUIR (vale a dire persone fisiche, enti non commerciali, imprenditori individuali, soggetti che producono redditi in forma associata) e ai soggetti passivi IRES, di cui al Titolo II dello stesso TUIR (ad esclusione delle startup innovative, degli incubatori certificati, degli organismi di investimento collettivo del risparmio - OICR - e delle altre societĂ di capitali che investono prevalentemente in start up innovative).
Agevolazioni fiscali e Legge di StabilitĂ 2019
Sono previste detrazioni fiscali per le persone fisiche (privati) e deduzioni d’imposta per le persone giuridiche (aziende), e tali agevolazioni continuano a evolversi nel corso del tempo: in particolare, la Legge di Stabilità 2019 prevederebbe da quest'anno per le agevolazioni fiscali nell'innovazione una concreta maggiorazione, passando dal 30% al 40%. Va subito chiarito però che la proroga e le modifiche delle misure agevolative in questione sono subordinate all’autorizzazione della Commissione Europea e che quindi fino alla ricezione dell'autorizzazione, le detrazioni rimangono confermate al 30%.
Fatto questo importante chiarimento, vediamo come funzionano le agevolazioni per gli investimenti in start up e PMI innovative tramite equity crowdfunding.
Agevolazioni fiscali al 30% per l'investimento in startup e PMI innovative
Le persone fisiche hanno il diritto a detrarre nella loro dichiarazione dei redditi annuale un importo pari al 30% di quanto investito nel capitale sociale di una o più start up e PMI innovative. Il limite quantitativo massimo all'investimento su cui determinare la detrazione è pari a euro 1.000.000 annui e con un periodo minimo di mantenimento dell’investimento di tre anni. L'agevolazione viene mantenuta anche alla perdita di qualifica di start up innovativa della società .
Per le aziende che investono in start up e PMI innovative si attua un regime fiscale di favore (con esclusione delle start up stesse), potendo escludere dal reddito imponibile un importo pari al 30% di quanto investito nel capitale sociale di una o più start up. Il limite massimo di investimento consentito è pari a euro 1.800.000 annui e, così come per le persone fisiche, è richiesto il mantenimento dell’investimento per almeno tre anni e l'agevolazione viene mantenuta anche alla perdita di qualifica di start up innovativa della società .
Agevolazioni fiscali al 50% per l'acquisizione di startup innovative
E' introdotta un’agevolazione volta ad aumentare le possibilità di exit per gli investitori: per le società che decidono di acquisire l'intero capitale sociale di una startup innovativa è concessa una deduzione IRES del 50%, maggiorata dal precedente 30%, a condizione che l’intero capitale sociale sia mantenuto per almeno tre anni.

Certificazione dell'investimento e richiesta della detrazione
Per ottenere le agevolazioni sarĂ necessario che l'investitore richieda alla start up una serie di documenti e certificazioni, tra i quali:
- certificazione attestante il rispetto dei limiti massimi per i conferimenti relativamente al periodo di imposta in cui è stato fatto l'investimento
- piano di investimento della societĂ , contenente le informazioni dettagliate sull'oggetto della propria attivitĂ , sui prodotti e sull'andamento (attuale o previsto) delle vendite e dei profitti.
Per poter beneficiare delle agevolazioni fiscali è necessario presentare il modello Persone Fisiche e non il modello 730 (che è rivolto ai dipendenti che ricevono busta paga e ai pensionati INPS), con riferimento al rigo “Detrazioni per investimenti in start up”.
E' necessario inserire alcuni dati specifici come codice fiscale della startup e tipologia di investimento (diretto o indiretto, ovvero effettuato mediante un organismo di investimento collettivo del risparmio oppure mediante societĂ di capitali che investe prevalentemente in start up).
Dopodiché bisogna indicare l’ammontare dell’investimento agevolabile e il codice identificativo dell’investimento; da precisare anche se l’investimento è in una start up oppure in una PMI innovativa.
Le aziende devono compilare il modello RedditiSC e inserire gli importi investiti in start up o PMI innovative nel Quadro RS – Prospetto vari dal rigo “RS 160” a “RS 179”.